Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.11:32

Commercio, verso i saldi della speranza

28 dicembre 2008
  | Debora Badinelli e Rossella Galeotti

Bilancio negativo degli acquisti natalizi, gli esercenti del Tigullio e del golfo Paradisosi affidano alle vendite (anticipate) di fine stagione per risollevare le sorti di un settore che annaspa

VERSO i saldi a dita incrociate. Quest’anno più che mai le svendite di fine stagione, anticipate al 3 gennaio, sono viste, anche nel Levante, come “evento salva-stagione”. Gli esercenti del Tigullio e golfo Paradiso, infatti, escono mogi dalla tornata natalizia: i venti di crisi si sono fatti sentire anche al riparo dalle fronde dell’albero addobbato e in alcuni settori hanno soffiato impetuosi. È così che i saldi, accettati non senza polemiche nella versione pre Epifania, sono visti come un’ultima spiaggia. «Le spese natalizie sono state sotto tono - dice Marco Pozzo, presidente dell’Ascom di Recco - Il movimento vero si è registrato solo il 23 e il 24, con la corsa dell’ultimo minuto. I saldi in partenza sabato prossimo hanno condizionato l’andamento. Chi vuole rinnovare il guardaroba aspetta i ribassi. E questo avviene un po’ in tutti i settori». A Camogli lo shopping natalizio ha avuto un andamento altalenante, dice Massimo Stasio, presidente Ascot: «Ma tutto sommato il volume di affari rispecchia quello degli ultimi anni - aggiunge - sia nel settore abbigliamento sia in quello gastronomico. Qualcuno, per incentivare i clienti, ha fatto un po’ di sconti anche prima di Natale. Sui saldi in anticipo a Camogli si respira ottimismo: nonostante il meteo avverso, i turisti ci sono e possono sfruttare l’occasione-saldo per riempire la calza della Befana». È proprio su questo che fa leva anche chi i saldi anticipati li accetta a fatica. «L’auspicio - dice Vincenzo Bovone, presidente Ascom di Chiavari e della Consulta Ascom del Levante - è che si possano catturare gli ultimi turisti prima della fine delle vacanze natalizie». Bovone conferma la flessione nei consumi di Natale («più marcata nell’abbigliamento, nelle calzature e negli articoli per la casa»), anche se il ramo alimentare ha tenuto perché le tavole sono state imbandite con piatti tradizionali. «Il risvolto positivo della crisi - dice Bovone - è che si evitano gli sprechi e si impara a spendere meglio, in modo più consapevole». Bovone auspica che i saldi portino una boccata d’ossigeno al commercio e ricorda i problemi pressanti dei piccoli esercenti: la pressione fiscale, la concorrenza aggressiva della grossa distribuzione («con prezzi sottocosto e continue promozioni identificabile nel dumping, ossia nella vendita a costi stracciati che danneggiano il mercato»), gli studi di settore. Per Claudio Papini, presidente Ascom di Santa Margherita le regole del commercio andrebbero riviste. «In passato - dice - i saldi invernali iniziavano a stagione inoltrata. E con la crisi generale gli acquisti pre natalizi sono stati nel segno del risparmio. Qualche commerciante, inoltre, ha venduto sottocosto». Secondo Massimo Fazzini, presidente Ascom di Rapallo, il calo, del 5/ 6 per cento, nell’abbigliamento potrebbe essere dovuto ai saldi anticipati. «La crisi l’abbiamo avvertita - conferma - molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese e a Natale hanno scelto regali economici». Secondo Fazzini, infine, «far partire i saldi a metà gennaio non avrebbe senso, visto che i turisti, ammesso che arrivino e finora se ne sono visti pochi, aprono le seconde case nelle nostre località proprio durante le festività natalizie».

Decisamente contrari all’anticipo dei saldi sia Nico Caffese (presidente associazione artigiani e commercianti di Lavagna) sia Ermes Paterlini, presidente Ascom di Sestri Levante. «Il 2008 non è stato un anno particolarmente felice - spiega Caffese - Per Natale i clienti hanno atteso il pagamento delle tredicesime e quelli che stanno per arrivare non sono saldi veri, speriamo, comunque, possa servire a recuperare e chiudere bene il mese di gennaio». Paterlini sottolinea che i saldi hanno perso lo smalto di un tempo e che la crisi si è fatta pesante da ottobre, da quando è scattato l’allarme finanziario internazionale. «La paura per il futuro - spiega - si è ripercosso sul Natale, il settore dell’abbigliamento è stato il più penalizzato. Gli acquisti si sono ridotti agli ultimi giorni e si è accorciato anche il periodo della corsa finale».


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Commenti inseriti 5 — pagina 1 di 1

29/12/2008 18:19 Alex

Finche' esisteranno BOTTEGAI ladri,come in RIVIERA, non se ne uscira' vivi.........fate come ho fatto io......per gli acquisti di Natale sono andato fuori dalla LIGURIA ed ho risparmiato il 30%.......mica poco!!!!!!!!!

29/12/2008 17:11 Stefano, Rapallo.

credo che tutti abbiamo limitato le spese in attesa di questi saldi attesissimi.... tuttavia, quest'anno più che mai, bisognerà avere gli occhi bene aperti onde evitare le f"furbate" che tanti negozianti (nion tutti per fortuna..) escogiteranno per fregare gli ignari ed ingenui clienti di turno (ad esempio: aumentare il prezzo di vendita della merce e poi applicare su quello uno sconto risibile oppure vendere merce della passata stagione e così via..). Purtroppo dovrebbero essere gli organi competenti a vigilare sulla corretta applicazione dei saldi ma non sempre è possibile..

29/12/2008 14:01 Davide, Chiavari.

I negozi sono cari... siamo stufi di comprare a 100 € un maglione o una gonna o un paio di scarpe... Tutti ormai sappiamo che le grandi marche che paghiamo a caro prezzo producono i loro capi a pochi euro (una decina o forse meno) in paesi meno sviluppati. O si decidono ad abbassare i prezzi in misura consistente o molti si rivolgeranno sempre di più ai capi a basso costo che non si trovano nelle boutique degli esercenti rivieraschi.
Qualcuno, poi, mi spiega perchè non appena si esce dalla Liguria (o anche del solo Tigullio) i prezzi di TUTTO si abbattono??? Provate a fare un esperimento... recatevi all'ipercoop di Sarzana o a quella di Genova, segnatevi i prezzi dei prodotti che acquistate e confrontateli con l'ipercoop di Carasco. Quest'ultima è più cara di un 10%. su 100 € spendiamo 10€ in pù! Se poi questi prezzi li confrontate con quelli del basso Piemonte verificherete che è più conveniente fare una spesa consistente ogni 2 settimane "allungandosi" nell'alessandrino! Assurdo!

28/12/2008 18:45 robert_one

carla, lavagna.."...anche londra ha anticipato i saldi per riuscire a vendere qualcosa."...mi pare che anche lei ha inteso dove sta la verità...non serve uno scienziato,basta guardarsi dentro le tasche e dentro i negozi...

28/12/2008 18:03 carla, lavagna.

se non sbaglio un mese fa circa è apparso un articolo sul vostro giornale dove si diceva che l'apertura domenicale dei negozi anticipata a novembre è stata un successone,con tanta gente e tante vendite.ora dite che gli acquisti natalizi sono negativi.ma allora dove sta la verità?e poi è notizia di questi giorni che anche londra ha anticipato i saldi per riuscire a vendere qualcosa.


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