L’inizio dell’estate e le prime temperature elevate accendono la fantasia dei cercatori di funghi che iniziano i primi assaggi nei boschi. La stagione è ufficialmente iniziata nell’ entroterra di Levante che costituisce da sempre una delle zone di eccellenza per la raccolta del prelibato frutto silvestre. La val d’Aveto, con le sue faggete a quote elevate, è una delle mete più ambite da parte degli appassionati, non solo liguri. Il comprensorio di Rezzoaglio e Santo Stefano d’Aveto è infatti raggiungibile dalla val Trebbia attraverso Barbagelata, il passo del Fregarolo, che sale da Fontanigorda, e la Provinciale di Bobbio. Il Piacentino e il Parmense, con le valli Nure, Ceno e Taro, sono collegati con le rotabili d’alta quota del Tomarlo e del Chiodo.
«I nostri boschi - ricorda Sandro Sbarbaro - consigliere del Consorzio dei funghi di Rezzoaglio, sono frequentati dai cercatori che provengono da tutte le province di confine, ma addirittura da Alessandria, Cremona, Novara. La nostra valle è una tappa obbligata per la bellezza e la qualità del sottobosco, dove nasce un fungo molto profumato. Va ricordato inoltre che, malgrado lo spopolamento delle campagne, molti contadini falciano ancora il fieno e puliscono i pascoli. La presenza di molte strade interpoderali per il trasporto della legna, sistemate grazie anche ai fondi del nostro consorzio, facilitano l’accesso nel nostro territorio». Qui il porcino è il vero re del bosco e nasce spesso nelle cosiddette “zone da funghi” dal nome curioso. È il caso del “Re di coppe”, “Moglia negretta” ad Amborzasco, “Peibun”, “Cian de Frunzun” a Villanoce. Da anni la raccolta è stata regolamentata attraverso la nascita di consorzi privati i cui proventi, scaturiti dalla vendita dei tesserini (reperibili presso le associazioni e gli esercizi commerciali), vengono impiegati in iniziative a favore dei terreni agricoli. Le tariffe in corso vedono il Consorzio di Rezzoaglio fissare il prezzo giornaliero a 8 euro con raccolta vietata ai non soci nella giornata di martedì e venerdì, mentre il “Monte Oramara” (frazioni di Vicosoprano, Vicomezzano, Lovari e Alpepiana) fa pagare 7 euro per il giornaliero e 30 per il settimanale. In territorio di Santo Stefano d’Aveto il “Val Penna” (Gavadi, Villa Neri, Casoni, Alpicella, Amborzasco, Montegrosso, dai monti Penna e Aiona fino al Monte Martincano) applica 8 e 30 euro nelle due tipologie.
La raccolta nelle foreste regionali delle Lame, del Penna e dello Zatta è disciplinata da uno specifico regolamento del Parco Aveto che prevede un giornaliero, settimanale e mensile differenziato per residenti e non residenti. I primi pagano rispettivamente 3, 15 e 35 euro, mentre i secondi 7,30 e 80 euro. Lunedì e venerdì chiusura per i non residenti.
Nel Comune di Borzonasca il consorzio “Alta valle Sturla” ha una tariffa di 8 euro e copre il territorio ad esclusione dell’Aiona, Prato Mollo e sponda destra del lago di Giacopiane. Chiusura ai non soci martedì, giovedì e venerdì. Anche il consorzio “Monte Aiona” applica 8 euro fino al confine delle foreste del Parco, Monte Ghiffi compreso. Chiusura non soci lunedì, giovedì e venerdì. Per i comuni di Mezzanego e Ne la Comunità montana Aveto Graveglia Sturla ha stabilito quattro tariffe: giornaliero, settimanale, mensile, annuale. I residenti pagano rispettivamente 3, 8, 20, 40 euro, mentre i non residenti 7, 20, 60,100 euro.
In val Fontanabuona il consorzio “Favale, Lorsica, Orero” comprende parte della foresta del Ramaceto. Anche qui il prezzo è di 8 euro. Nel comune di Neirone il Consorzio per la tutela del territorio ha in tabella un giornaliero per non residenti di 8 euro. I prezzi del comune di Lumarzo prevedono 6,20 euro per i non residenti e 3,10 euro per i residenti. In molti consorzi esistono tariffe stagionali e agevolazioni soci e proprietari di fondi.
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Commenti inseriti 2 — pagina 1 di 1
Speriamo che prima o poi si arrivi ad un tesserino unico...ispirandosi ai modelli dei grandi comprensori sciistici.
Ricordo agli appassionati che su Valdaveto.net (in particolare sull'articolo alla pagina www.valdaveto.net/documento_877.html) vengono indicati i prezzi dei tesserini necessari per poter raccogliere funghi all'interno del comprensorio gestito dal Consorzio dei funghi di Rezzoaglio e vengono elencati i rivenditori presso i quali i tesserini possono essere acquistati.
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