Autorimessa interrata, affiorano i dubbi. A pochi giorni dalla scadenza del bando che individuerà il privato che progetterà, costruirà e gestirà il parcheggio sotto piazza Nostra Signora dell’Orto a Chiavari, c’è chi solleva perplessità sull’intervento. A non convincere sono l’impatto ambientale delle rampe d’accesso ai posti auto sotterranei, il coinvolgimento della piazza durante le celebrazioni religiose e civili in programma nel prossimo anno. Timori vengono sollevati anche sulla presenza di acqua marina nel sottosuolo e sul rischio che la ristrutturazione dell’area renda necessario il taglio degli alberi.
«Sono tra quelli - spiega l’onorevole Michele Scandroglio, coordinatore regionale Pdl - che, sull’autosilo, hanno perplessità, sia di natura tecnica sia relative alla durata del cantiere. Mi sembra un’opera ciclopica, non prioritaria». Scandroglio rileva che un intervento complesso come quella che interesserà la piazza chiavarese, sulla quale si affacciano sia il municipio sia la cattedrale, «metterà la città sottosopra per parecchio tempo» in un anno, il 2010, in cui ricorrono sia il 400o anniversario dell’apparizione di Maria al giovane Sebastiano Descalzo - avvenuta il 2 luglio 1610 - sia il 150o anniversario dell’Unità d’Italia che, per la presenza della statua del re Vittorio Emanuele II, vede nella piazza un luogo simbolico.
«Gli imponenti lavori per l’autorimessa - sostiene Scandroglio - si protrarranno anche nel periodo delle celebrazioni in onore dell’apparizione mariana, con la visita prevista del segretario di Stato Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, e il conseguente afflusso di fedeli e cittadini che giungeranno a Chiavari. Inoltre, non vanno dimenticate le iniziative legate alla ricorrenza dell’Unità d’Italia: che ne sarà della statua di Vittorio Emanuele? A questi due appuntamenti - prosegue il parlamentare del Popolo della libertà - occorre aggiungere la profondità dello scavo, in un’area epicentrica tra il mare, il fiume Entella e il torrente Rupinaro». Infine, Scandroglio ricorda le precedenti grandi opere rimaste al palo. «Con Colmata e Fara - dice - il Comune di Chiavari non è stato molto fortunato. Non vorrei che anche in questo caso il progetto diventasse un problema».
All’onorevole Scandroglio replica l’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Beaud. «Siamo consapevoli della ricorrenza mariana e dei 150 anni dell’Unità d’Italia - assicura - faremo in modo che la costruzione dell’autorimessa non ricada sui due avvenimenti. In ogni caso, è prematuro parlare di tempi perché il bando di gara si chiuderà il 12 dicembre. A quel punto - prosegue Beaud - verrà avviato l’iter burocratico per l’assegnazione della gara e l’avvio dell’intervento. I tempi non saranno brevi e, se il cantiere dovesse aprire a settembre, gran parte delle celebrazioni mariane, che si presume siano concentrate su luglio, saranno già concluse».
Prudente monsignor Francesco Isetti, direttore diocesano dell’ufficio arte sacra e beni culturali. «Non sappiamo ancora nulla e non abbiamo pregiudizi - assicura - Quando il progetto sarà definito nei dettagli lo esamineremo e concorderemo con il Comune e l’impresa che eseguirà i lavori un calendario che non crei problemi al programma liturgico».
L’assessore Beaud esclude che le rampe di accesso ai box auto interrati stravolgano la piazza e i viali adiacenti e garantisce che la statua del re non verrà spostata. «Il traffico sulla piazza sarà di passaggio - spiega - elimineremo i giri tortuosi alla ricerca del parcheggio che oggi sono inevitabili. Le rampe, efficienti e funzionali, avranno il minor impatto possibile. La statua di Vittorio Emanuele II verrà messa in sicurezza durante gli scavi e poi ricollocata dove si trova adesso. Siamo consapevoli del disagio che i lavori, destinati a durare circa due anni, causeranno - conclude - Succede ogni volta si eseguono lavori, però, i vantaggi che l’autorimessa garantirà saranno superiori al fastidio che bisognerà subire per averla». Scandroglio si augura che l’amministrazione comunale del sindaco, Vittorio Agostino, «che tradizionalmente ha ben interpretato i sentimenti, le attese e le reali esigenze della città, in questo caso colga anche le perplessità».
Il progetto dell’autorimessa prevede 71 posti auto a rotazione, 68 box, la realizzazione di una nuova pavimentazione di piazza dell’Orto, con basoli in pietra, un nuovo arredo, una nuova viabilità, ma anche la ricostruzione del ponte di via Castagnola sul torrente Rupinaro. Condizione, quest’ultima, posta come vincolo dalla Provincia prima di dare il via libera al progetto dell’autorimessa. Il bando di gara (consultabile su www.comune.chiavari.ge.it) ruota attorno al sistema della finanza di progetto e il costo complessivo, stimato dallo studio di fattibilità, ammonta a 6.494.365 euro oltre Iva. Somma totalmente a carico dell’aggiudicatario della gara che, in cambio, otterrà dal Comune il diritto di gestire il parcheggio al primo livello interrato per l’intera durata della concessione (al massimo quarant’anni) e la piena proprietà del secondo livello interrato dove saranno realizzati i box da vendere.
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A prescindere dell'utilità o meno dell'opera, ma i problemi ostativi sono l'acqua di mare nelle fondamenta? perchè al silos Cattaneo sul lungomare non c'è l'acqua di mare? la realizzazione interferisce con l'anno Mariano? Tanto valeva citare il diritto al riposo dei colombi appollaiati di notte sulle fronde degli alberi o lo stress subito passivamente dall'erba delle aiole.
Ma possibile che a priori non si riesca a modificare niente di niente a parte la Costituzione?Povera Liguria, sempre più vecchia, immobile e coperta di ragnatele, cronicario di milanesi che qui vengono a passare il resto dei loro giorni come in un cimitero degli elefanti, dove dà fastidio anche un bambino che gioca.
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