Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.13:55

Le aziende sfidano il mercato e puntano all’hi-tech di lusso

19 novembre 2009

Una macchina fotografica, firmata, da 9.500 euro; un telefono cellulare «da sera», al modico prezzo di 3.000 euro; un paio di occhiali da sole ultra-tecnologici per 2.700 euro: quest’anno, la crisi dovrebbe `limare´ di circa il 10% le vendite dei beni di lusso a livello mondiale, ma alcune aziende mettono alla prova la ripresa e sfidano il mercato, anche con prodotti super hi-tech.

Il binomio lusso-alta tecnologia era al centro, questa settimana a Berlino, del convegno `Techno Luxury´ organizzato dall’International Herald Tribune (Iht) all’hotel Ritz-Carlton della capitale. Tra gli ospiti d’onore, la topmodel Claudia Schiffer. Non importa se quest’anno, secondo le stime della società di consulenza Bain, le vendite di beni di lusso nel mondo scenderanno a 154 miliardi di euro, contro i 170 miliardi del 2008: alla `Techno Luxury´, i guru del settore - come il direttore creativo di Gucci, Frida Giannini - hanno dichiarato la loro fede nell’hi-tech e nel cyberspazio.

Tra le società all’avanguardia di questa nuova tendenza, c’è la Oakley (Luxottica), che qualche settimana fa ha lanciato sul mercato un nuovo paio di occhiali, realizzati in fibra di carbonio e con la tecnologia utilizzata per la costruzione delle auto di Formula 1: ogni montatura, richiede 96 ore di lavoro e il prezzo è di 4mila dollari (circa 2.700 euro al cambio attuale). «Invece di attaccare un po’ di diamanti sugli occhiali e dire: «questo è un paio di occhiali da 4.000 dollarì - ha spiegato l’ad della Oakley, Collin Baden, riporta il quotidiano -, abbiamo deciso di farli con l’equivalente di 4.000 dollari di lavoro».

La società ne produrrà solo 250 esemplari e la richiesta è così alta, ha detto il manager, che il loro «tempo di permanenza nei negozi» è nullo. «Quanto più si riesce ad aprire il marchio al cliente, tanto meglio», ha commentato da parte sua la Giannini. Non a caso, la Gucci ha lanciato di recente una `App´ per iPhone e iPod touch che mette a disposizione degli utenti playlist uniche, video, sfilate, notizie, ultime collezioni, negozi, la possibilità di mixare la propria musica e perfino una stazione radio Gucci.

Non teme la crisi, Peter Speake-Martin, fondatore di una società svizzera produttrice di orologi di lusso (prezzo minimo 32mila franchi svizzeri, circa 21mila euro), che nel 2010 conta di vendere circa 175 orologi contro gli 80 di quest’anno. Il suo budget pubblicitario è zero, ha spiegato Speake-Martin: i clienti si trovano attraverso pagine dedicate di Facebook.

Intanto, il produttore di orologi Tag Heuer (Lvmh) ha fatto il suo ingresso nel settore della telefonia mobile con i nuovi cellulari Meridiist, realizzati in acciaio ipoallergenico e dotati di schermo in vetro di zaffiro: si parte da circa 3.000 euro, ma il modello tempestato di 1.232 diamanti arriva fino a 30mila euro. Per i top manager, ha spiegato al giornale Jean-Christophe Babin, presidente e amministratore delegato di Tag Heuer, il «BlackBerry è il prodotto che usano dalle 8:00 alle 19:00».

Il Meridiist «sarà il loro telefono da sera». C’è, comunque, anche chi punta sullo stile pur rimanendo fedele alla tradizione low-tech. Come la tedesca Leica, che prepara per Natale il debutto della `Leica M7 Edition Hermes´, una 35mm `firmata´ dalla maison francese (alla seconda collaborazione dopo la `Leica Mp Edition Hermes´ del 2003). Della nuova macchina fotografica sono previsti solo 200 esemplari: 100 color arancione e 100 in marrone. Il prezzo, di 9.500 euro, non cambia


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Commenti inseriti 3 — pagina 1 di 1

20/11/2009 20:43 Redazione

ma non siamo in italia né si parla solo di aziende italiane

20/11/2009 20:34 harleysta

sono le solite c...te all'italiana!

19/11/2009 23:40 Miriana M, Genova.

Il mercato del lusso è l'unico che non ha risentito della crisi. A buon intenditor.....


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