Il regime iraniano continua la sua crociata contro i “Paesi occidentali oppressori”, rei di aver ordito un complotto per destabilizzare l’Iran ed aver fomentato i disordini post-elettorali, portando alla sbarra una cittadina francese e due dipendenti delle ambasciate di Londra e Parigi a Teheran. Un atto che la presidenza svedese di turno dell’Ue ha condannato con fermezza: il processo ai tre è “contro tutta l’Unione europea”.
Forte la richiesta di Londra e Parigi: liberateli subito. A Teheran si è celebrata la seconda udienza nel procedimento per gli scontri scoppiati all’indomani delle elezioni presidenziali del 12 giugno. Oltre 100 gli imputati, accusati a vario titolo di spionaggio, attentato alla sicurezza nazionale, terrorismo. Secondo il procuratore Abdolreza Mohabati, gli accusati “hanno elaborato un piano, per conto dell’opposizione e dei Paesi stranieri, per rovesciare il regime”. ”Chiedo perdono, al popolo ed al tribunale iraniano, e spero verrò graziata”, ha detto Clotilde Reiss, la ricercatrice francese di 24 anni accusata “di aver raccolto informazioni e incoraggiato i rivoltosi” ed aver attentato alla sicurezza nazionale, reato per il quale si rischia una condanna a morte. Reiss ha poi “confessato” di aver fornito un rapporto all’ambasciata di Francia sulle manifestazioni a Isfahan: “L’ho consegnato al capo dell’Istituto francese di ricerca in Iran che appartiene al servizio culturale dell’ambasciata di Francia”.
La giovane, che si è presentata in aula con indosso un paio di jeans, un soprabito nero e un foulard in testa, ha aggiunto di aver partecipato alle manifestazioni “per motivi personali”, spiegando che si è trattato di “un errore”. Sulla stessa lunghezza d’onda Hossein Rassam, uno dei nove dipendenti iraniani dell’ambasciata britannica arrestato in giugno: in aula si è scusato con la nazione iraniana per i suoi “errori” e “ha chiesto il perdono della corte”. Poi l’analista politico ha spiegato che l’ambasciata aveva ordinato ai suoi dipendenti locali di essere presenti alle manifestazioni per raccogliere informazioni destinate anche a Washington: “Visto che il governo americano manca di strutture per monitorare gli eventi in Iran, l’ambasciata britannica a Teheran ha inviato agli Usa i dettagli raccolti sulle manifestazioni”.
Un’altra dipendente iraniana di un’ambasciata, impiegata presso quella francese, Nazak Afshar, ha riferito al tribunale rivoluzionario di aver ricevuto l’ordine di “offrire rifugio” ai dimostranti se necessario. Il processo è stato bollato dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani e dall’opposizione iraniana come “parziale” e fondato su testimonianze estorte anche con la tortura. Gli avvocati della difesa, tra cui Houshang Babaei, denunciano il mancato rispetto di regole basilari: gli accusati non possono essere incontrati in carcere, non è possibile consultare gli atti di accusa, e non è stato concesso tempo per definire una linea difensiva. La presidenza svedese dell’Ue ha espresso “la sua preoccupazione sullo svolgimento del processo in corso a Teheran” contro i dipendenti di ambasciate di due stati membri e contro un cittadino Ue.
La presidenza ha ribadito che “le azioni contro i Paesi della Ue - i suoi cittadini o lo staff di ambasciate - sono considerate azioni contro tutta l’Unione, e saranno trattate a questa stregua”. Gran Bretagna e Francia hanno levato alta la propria voce: il ministro degli Esteri britannico, David Miliband, ha definito “ingiustificate” e “una provocazione” le accuse contro Hossein Rassam, mentre Parigi ha chiesto la “liberazione immediata” di Clotilde Reiss e di Nazak Afshar.
COMMENTA
INVIA
STAMPA
CONDIVIDI
|
| AEROPORTO di GENOVA | ||||||
| PARTENZE | ARRIVI | |||||
| ... | ... | |||||
| | | | | |||||
| ... | ... | |||||
| | | | | |||||

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.
Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.
Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.
Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.
Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.
Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.
Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente
Commenti inseriti 1 — pagina 1 di 1
il riconoscimento del governo truffa iraniano da parte dei governi democratici è solo una dimostrazione del servilismo dei governati verso il potere da cui traggono personali benefici.
il popolo non ha voce in capitolo nei traffici del potere solo la rivoluzione può porne fine, ma solo per poi aprire le porte a altro potere in altre forme ma con stessi fini.
Vai alla pagina: [01]