Dovevano ispirare un nuovo stile di vita urbano nell’era dei cambiamenti climatici, ma le bici del comune di Parigi sono sempre più in preda al vandalismo e all’inciviltà. Lo scrive l’International Herald Tribune, in un articolo intitolato in un misto di inglese e francese Paris’s Tour de incivility, che fa il punto sul Velib’ (abbreviazione di velos en libre service), il celebre servizio pubblico di noleggio bici, lanciato ormai quasi tre anni fa dal sindaco socialista Bertrand Delanoe. Un servizio, quello di bike-sharing, ormai adottato in moltissime città (comprese ad esempio Milano e Genova, sia pure su scala minore), molte delle quali alle prese con problemi simili.
Obiettivo del programma era consentire ai parigini e alle migliaia di turisti che invadono ogni giorno la Ville lumiere di spostarsi in modo economico e salutare, contribuendo allo stesso tempo alla salvaguardia dell’ambiente. «Ma l’ultima utopia francese si scontra con una triste realtà», osservano Steven Eirlanger e Maia de la Baume, i due autori dell’articolo, raccontando come vandalismo e furti siano sempre piu´ all’ordine del giorno: su un totale di 20.600 bici, l’80% è stato rubato o danneggiato.
«Il simbolo di una città amica dell’ambiente si sta trasformando in una nuova fonte di criminalita», affermano gli autori riprendendo un editoriale del quotidiano Le Monde.
Usato soprattutto dai bobos, i borghesi-bohemien della classe medio-alta, il Velib’ è spesso vittima del risentimento dei ceti popolari. Secondo il sociologo Bruno Marzloff, c’è una rivolta sociale dietro al danneggiamento dei Velib’. «Una forma di ribellione», spiega, che dalle periferie disagiate arriva al cuore di Parigi, dove circola la maggioranza delle bici. Dal lancio del programma, nel 2007, sono 16.000 i Velib’ danneggiati e 8.000 quelli scomparsi.
«Abbiamo sottovalutato danneggiamenti e furti», ammette Albert Asseraf, direttore Marketing di JCDecaux, la società che gestisce i Velib’. Dal 2007 al 2008, secondo la polizia, il numero di atti vandalici contro le bici comunali è cresciuto del 54%. Gomme squarciate, freni rotti, catena spezzata. Trovare un Velib’ decente è ormai «diventata una caccia al tesoro», scrive il Tribune.
Secondo un sondaggio TNS-Sofres, l’indice di gradimento per la bici grigia di Delanoe è calato al 46%, contro il 55% del 2008.
Intanto, il comune ha tappezzato la città con un’ennesima campagna antivandalismo. L’insegna riproduce un campione di wrestling che si accanisce sul ring contro una bici stesa al tappeto: «Danneggiare un Velib’ è facile...non può difendersi. Velib’ vi appartiene. Proteggetelo», recita il manifesto.
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Commenti inseriti 1 — pagina 1 di 1
Non credo ad una rivolta sociale, penso piuttosto al gusto puramente vandalico di certe persone che provano piacere a distruggere, specialmente quando è così facile farlo. Naturalmente anche rubare biciclette è piuttosto facile.
Però si potrebbe anche pensare a chi non fa più affari a causa degli spostamenti in bici.
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