Adolescenti sbandati, vacanzieri annoiati o ragazzi alla ricerca dell’attenzione di genitori assenti? Nel savonese i fenomeni di vandalismo da parte di minorenni in vacanza si sono moltiplicati nel giro di pochi giorni,da Spotorno (treno e scuola) ad Albenga (incendio ai bordi della ferrovia). Agiscono in branco, entrano nelle scuole e spaccano tutto, fabbricano molotov e appiccano incendi. I Carabinieri convocano i genitori e questi ultimi li aggrediscono mentre i ragazzi diventano registi di se stessi. Chi avesse voglia di farsi un giro su Youtube trova spunti interessanti. C’è un video, «Pazzi di ritorno. Savona –Genova. Giornata divertente passata tra amici» (in due episodi) con due ragazzi che si danno alla pazza gioia su un vagone del Savona-Genova: saltano da un sedile all’altro (con le scarpe) si appendono alle tende, si arrampicano e si stendono sul portabagagli. Il terzo è seduto e ride, il quarto è il regista.
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| Marina Calissi, psicologa |
Tornando al treno, nella nottata di Ferragosto una quindicina di giovani in vacanza, quasi tutti maggiorenni, hanno insultato un controllore donna che aveva detto loro di tirare giù i piedi dai sedili e voleva multarli per biglietti irregolari. Secondo il rapporto del controllore i ragazzi l’hanno spintonata, tirata per la giacca fino a strapparle l’uniforme. «È vero i ragazzi hanno sbagliato, non dovevano insultarla – dice il fratello di uno di loro – ma non è vero che le hanno messo le mani addosso. Voi giornalisti esagerate sempre. Li definite bulli ma non sono bulli. Sono tutti figli di professionisti, di persone per bene. Alcuni di loro non avevano timbrato il biglietto ma in certi casi il controllore dovrebbe essere più accomodante. Era un biglietto di andata e ritorno e all’andata avevano timbrato. Se avessero voluto fare i furbi non lo avrebbero timbrato per niente».
In altre parole, le regole ci sono anche per essere infrante. «Quello che ha detto il capitano dei Carabinieri sulla scuola di Spotorno è vero - dice Andrea Saroldi comandante della Polizia Municipale di Spotorno – avere a che fare con i minori è sempre più difficile e delicato, succede che i genitori li difendano. Ma non è sempre così». Il numero degli adolescenti problematici seguiti dall’Asl aumenta. «Sia ben chiaro – dice la dottoressa Marina Calissi del Centro di Adolescenziologia dell’Asl2 – bullismo è una parola che va usata nella giusta misura. Abbiamo richieste di aiuto in generale, per i disturbi alimentari, attacchi di panico o fobia scolare che porta i ragazzi ad interrompere gli studi. Segni di malessere. Questo non toglie che bullismo ci sia; coinvolge anche le frange femminili e si abbassa l’età, tocca casi estremi in quinta elementare. Le cause? Da una lato c’è il ruolo genitoriale che si sta sbriciolando, vengono meno il differimento dei bisogni e la capacità di gestire le frustrazioni. Stiamo aumentando gli incontri con gli adolescenti alla presenza dei genitori che in alcuni casi di separazione usano i ragazzi come armi. C’è poi il discorso culturale più ampio dei media e dei nuovi modelli d’identità in un contesto sempre più improntato all’egocentrismo, all’esasperazione dell’aspetto narcisistico. Si va su Youtube perché i compagni lì ti vedono, si cerca il loro plauso».
In prima linea, insieme alla famiglia, la scuola con un compito educativo sempre più difficile. «Penso che una componente di questo fenomeno potrebbe essere la noia dei nostri tempi - afferma Guglielmo Marchisio, preside del liceo Chiabrera - Una volta esistevano più punti di riferimento, le associazioni, le parrocchie. Oggi invece i giovani sono allo sbando e fanno queste cose forse anche per un senso di noia».
«A volte i ragazzi danno vita a bravate di gruppo che permettono ai singoli di sentirsi forti - dice Gabriella Rosso preside del liceo Della Rovere - Un modo per autoricaricarsi».
«Una volta i grandi inculcavano ai ragazzi il senso del dovere - dice Maria Gengo vicepreside del Liceo Artistico - Oggi probabilmente i ragazzi crescono con l'idea di essere più liberi»
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Commenti inseriti 79 — pagina 1 di 9
Giacomo XXmiglia, la tua è da incorniciare e da inviare al Tribunale dei minori.
affidamento ai serv.sociali eper i genitori degli adolescenti, e per gli stessi, che compioni atti vandalici, delittuosi, (responsabilità diretta).
Avviso di garanzia per gli educatotori sociali(insegnanti ecc..)
per manifesta incapacità a svolgere il delicatissimo problema per il quale sono pagati dalla collettività.
In altri termini, occorre coinvolgere tutto il personale interessato allo sviluppo, alla educazione dell'adolescente.
Troppo tardi vengono affidati ai S. sociali; ovvero quando ..si arriva alla frutta.
Prevenire è meglio che curare. o no?
D'accordo con Giacomo/xxmiglia. Sì, da quando lo psicologo ha sostituito il battipanni (o sacrosante sberle, ed in genere i buoni insegnamenti) sta venendo su una generazione di imbecilli (e peggio!). I genitori che difendono spudoratamente e ciecamente figli vandali/piccoli delinquenti che da adulti potranno diventare grandi delinquenti sono da condannare in tutti i modi possibili!!
Peo sei il re del qualunquismo e della generalizzazione
La cosa più triste è come la stampa locale sia allineata a quella nazionale: tanto chiasso e prima pagina per tre ragazzini e notizie vere a volte nemmeno accennate...
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