Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.10:22

Mia moglie, fuggita col gigolò

01 settembre 2008
  | Federico Biglieri

Mimmo fotografato di spalle

«Il mio matrimonio non è finito per un semplice tradimento: mia moglie è stata sedotta e abbindolata da un gigolò, uno che di mestiere sfascia le famiglie». Dopo l’articolo sulla prostituzione maschile, comparso sul Secolo XIX alcuni giorni fa, Mimmo non ha resistito e ha deciso di raccontare pubblicamente il suo dramma, il dramma di un padre che oggi, a cinquant’anni, si ritrova senza più casa, lavoro e figli. Proprio per colpa di un gigolò.

«Io, mia moglie non la amavo, la adoravo. Per 26 anni non ho visto altro che lei. Avevamo un bar ad Alassio, due bambini meravigliosi, una situazione economica solida. Ma tra il 2005 e il 2006 tutto è cambiato». La donna infatti si è invaghita di un amico della coppia, un milanese di 15 anni più giovane. «Uno che si faceva pagare per fare del sesso. Posso dimostrarlo, perchè mia moglie ha rubato in soli 3 mesi circa 15 mila euro dalla cassa del bar. E non l’ha fatto certo solo con lei: le sue prede erano sempre le stesse, quarantenni benestanti da spennare fino all’osso».

Per la moglie si è trattato quasi di una droga, che le ha portato una sorta di dipendenza. «Anche dopo la separazione, ho dovuto mettere di mezzo i commercialisti per buttarla fuori dal bar. Voleva rimanere per continuare a rubarmi soldi, unico modo per trattenere a sè quell’essere. Il quale, come volevasi dimostrare, una volta constatato che mia moglie non poteva più pagarlo ha troncato ogni rapporto».

Un colpo di testa durato alcuni mesi, ma sufficiente a devastare una famiglia e un uomo. «E’ stata colpa sua se tutto è andato in fumo - continua Mimmo con gli occhi lucidi - La sua spiegazione è stata: “la mia vita con te è stata troppo piatta, me ne vado”. Un comportamento irresponsabile, da parte di una madre. Eppure la legge ha pensato a tutelare solo lei. Si è presa i miei figli di 11 e 15 anni. Si è presa la mia casa: conservo ancora la proprietà, ma l’usufrutto è stato dato alla mia ex per viverci con i bambini finchè non saranno autosufficienti. Si è presa l’altra mia attività, per la quale sto ancora pagando un mutuo. A 51 anni, dopo esser emigrato dal Molise andando a lavare i bicchieri nei ristoranti di Torino ed essermi a fatica costruito una posizione, mi ritrovo a dormire su un lettino da spiaggia all’interno di un garage. Perchè con 1700 euro al mese, tolti i 600 euro che le devo e la rata del mutuo, è l’unica cosa che posso permettermi».

La situazione economica precaria fa solo da corollario ai risvolti psicologici devastanti che si sono abbattuti nell’esistenza di Mimmo. «Non posso più girare per Alassio dalla vergogna. Non riesco ad avvicinarmi a una donna, ho un rifiuto totale. Ho perso il sorriso, e questo per due motivi: perchè vedo che i miei figli non hanno più la serenità di un tempo, e perchè sono schifato dalle leggi italiane che permettono ad una donna del genere di essere risarcita e mantenuta, nonostante la colpa della separazione ricada solo su di lei. Perchè i figli devono stare con la mamma a prescindere? Ha trasformato la mia villa in una casa da appuntamenti, spedendo i piccoli sempre da zii e cugini per poter fare i propri comodi in casa mia».

Mimmo invoca anche il pugno di ferro per un fenomeno di prostituzione che, a differenza del pregiudizio comune, non coinvolge solo le donne: «A Genova in questo momento si è alzato un gran polverone in proposito. Ebbene, io credo che sia necessario prendere contromisure anche per questo tipo di prostituzione “al contrario”, se così si può chiamare».

Al di là dei proclami però, Mimmo di una cosa è sicuro: «Certi giorni nemmeno mi alzo dal letto. Decine di padri ogni anno, provati da divorzi complicati e ingiustizie, si tolgono la vita: tra Alassio e Laigueglia, di recente, sono capitati tre casi. Posso solo dire che li capisco, abbiamo bisogno di aiuto e di tutela dallo Stato».


COMMENTA INVIA STAMPA CONDIVIDI

Commenti inseriti 57 — pagina 1 di 7

27/11/2008 00:15 erosgigolo, milano italia.

salve sono un gigolo-accompagnatore-escort per donne il mio sito è www.erosgigolo.it a proposito dell artcolo mi permetto di dissentire ma la persona in questione non era un gigolo era solo un furbo. e poi cari mariti datevi una svegliata la maggior parte delle donne che mi chiamano ed incontro hanno bisogno di calore-amore-complicita-attenzione-dovete farle sentire donne. non pensate solo al lavoro e vederla solo come madre dei vostri figli

03/09/2008 17:19 serenella, genova.

per patry. L'estetica è un elemento individuale, anche se certe cose sono "belle" comunque. Nello specifico non mi sembra il caso di cambiare un partner al giorno, diventando così animali nel migliore dei casi e meritandosi, comunque appellativi - meritati - che però si rifiutano a priori. Poi ghiacchè si vive in democrazia ognuno faccia ciò che più gli pare. Ma un'auto è e rimane tale anche se la si chiama astronave.

03/09/2008 12:37 Andrea, Genova.

x patry
Cosa ti fa credere che uno parla di valori in una famiglia allora è un depresso ? Non voglio assolutamente dire la famiglia diventa inevitabilmente un luogo triste ...volevo solo farti notare che, visto che la buttavi sul lato "fisico" dei giovanotti, la realtà della vita e degli impegni non sempre ti consentono di avere un fisico palestratissimo... e poi comunque si invecchia tutti.
Ed allora una moglie ed un marito, dopo un po' di anni che cosa fanno secondo te ? Si mettono ad andare dietro a giovanotti "BONI", come dici tu ed a procaci signorine ?
Oppure c'è qualcosa ( i famosi valori ) che ti fanno andare avanti insieme ?
Detto questo, un po' di attenzione al fisico di tutti e due e, soprattutto, saper mantenere vivo il rapporto "con la testa" è fondamentale

02/09/2008 23:22 patry, genova-quinto.

Vorrei "postare" che comunque mi dispiace tanto per la situazione del signore di Savona, e che cattiveria e menefreghismo sono un altro argomento. Questo non va bene, mai.

02/09/2008 23:19 patry, genova-quinto.

Per Simona:

Mi dispiace per te che certi aspetti estetici della vita ti facciano piangere. Ma un Tiziano è bello, un tramonto tropicale è bello, un bimbo col gelato è bello, una fuoriserie è bella. Poi, ci si puo' sempre accontentare. Per quanto riguarda la morale, i valori devono essere sempre in primo piano, come il rispetto e la buona educazione, e l'amore, ovviamente. Ma chi non riesce ad averli, o viverli, non vedo perche' debba chiudersi in casa e rinunciare ad una boccata d'aria. Oltretutto per colpa magari di un marito talmente impigrito , che se diventa un frigorifero noioso e nevrotico , di rispetto per la moglie ne ha davvero poco. E se una decide di svagarsi, deve per forza andare a fare l'uncinetto?Per quanto riguarda lo spillare soldi, quello e' il farsi pagare una scelta di vita, come il mestiere piu' antico del mondo è.
Comunque, ognuna è libera di scegliere il bello ed il brutto tempo, diceva mia nonna.


Vai alla pagina: [01] [02] [03] [04] [05] [06] [07

CHIUDI
 Serve aiuto? Clicca i link corrispondenti

messaggio veloce
Hai ancora bisogno di aiuto? Scrivici:
invia il modulo cancella
CHIUDI
 Invia una segnalazione alla redazione de Il Secolo XIX

invia un testo
invia un file
invia il modulo cancella
CHIUDI

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.

Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.

Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.

Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.

Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.

Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.

Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente