Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.10:22

Sexy calciatrici per beneficenza

19 novembre 2008
  | MARCO GERVINO

Sexy calendario per beneficenza. Le calciatrici della Sampor, società che fa capo alla polisportiva della parrocchia San Paolo, hanno deciso di posare quasi senza veli per aiutare la Pediatria dell’ospedale. Dal bomber all’arcigno difensore fotomodelle per un giorno

CALCIO, pupe e calendari. No, non stiamo parlando della solita, banale combinazione tra starlet di turno, fidanzato giocatore e foto sexy. Gli ingredienti iniziali sono gli stessi, ma a Savona la storia è molto diversa.

Metti una polisportiva parrocchiale - l'ultima rimasta in città - dove al pallone giocano le ragazze, anziché i maschi, e pure con buoni risultati. Metti che queste ragazze decidano, con un pizzico di autoironia, di realizzare un calendario dove la sensualità non manca, ma dove emerge soprattutto la simpatia. Metti poi che l'iniziativa abbia un fine benefico, con una buona fetta del ricavato destinata all'associazione Cresc.i per i bambini del reparto di pediatria dell'ospedale Valloria.

Si può riassumere così la storia delle calciatrici della Sampor, polisportiva legata alla parrocchia di San Paolo, e del loro "Calendario 2009". Calendario che sarà distribuito dal 4 dicembre, a offerta libera, negli esercizi commerciali che hanno collaborato all'iniziativa (vedi il sito www.asdsampor.wordpress.com ) e nella giornata di sabato 6 dicembre al centro Commerciale "Il Gabbiano", grazie al patrocinio di UISP e Cesavo. In altre parole la Sampor scende in campo senza divisa ufficiale per far conoscere il mondo del calcio femminile, ma soprattutto per fare del bene.

«L'idea è stata mia - ammette col sorriso Barbara "Pippi" Cerutti, una delle giovani calciatrici - avevo fatto una cosa simile con la mia ex squadra in Piemonte, così ho proposto alle mie compagne di fare altrettanto». «Subito erano perplesse - prosegue - poi hanno accettato con entusiasmo: non abbiamo fatto queste foto perché siamo belle o per esibizionismo, ma per metterci in gioco e divertirci. Siamo un bel gruppo ed era giusto convogliare questa energia per fare assieme qualcosa di buono, specie sotto Natale». Così le ragazze della Sampor, reduci dagli ottimi risultati nei campionati a 5 e a 7, si preparano alla partita forse più difficile. Il "primo tempo" (le foto) si gioca, cioè si scatta, al campo Maracanà Beach di via Nizza e dietro l'obiettivo c'è un'ex giocatrice, chiamata appositamente da Nizza Monferrato. Tutto è studiato per mettere a proprio agio le ragazze che però, com'è naturale, hanno un po' di imbarazzo: «La maggior parte è arrivata in jeans e maglione - racconta la fotografa Rosa Palermo - per fortuna avevo portato qualcosa di mio e siamo riuscite a fare pose simpatiche».

«Poi si sono lanciate - aggiunge - abbiamo fatto oltre 200 scatti ed è andata molto bene, ma soprattutto ci siamo divertite». Insomma, dopo il comprensibile imbarazzo iniziale, le "modelle per caso" hanno iniziato a giocare, non col pallone, ma con loro stesse: «Una cosa molto autoironica: subito ero imbarazzata, ma poi ti scaldi,…un po' come giocare a calcio - racconta il portiere Nadia Colangelo - tra l'altro faceva pure freddo, ma tutte queste sofferenze sono per una buona causa». «Eravamo all'aperto e faceva freddo - concorda Simona Signoriello - non ero molto a mio agio». «Non mi sarei mai più aspettata di fare una cosa del genere: forse avrei preferito analizzare tutto il campo in sintetico», afferma con ironia Elisa Tamburello, che dalla laurea in fisica dei materiali si è trovata a posare per un calendario. Più divertita invece Stefania Parodi: «Non avevo mai fatto cose di questo tipo e ci siamo divertite da matti, è stata una cosa goliardica». Dicembre infine - ancora top secret - è "interpretato" da Chiara Catarsi e Claudia Caviglia: «Ci è piaciuta l'idea di fare le "Babbe Natale"».

E l'allenatore? Cosa pensa delle sue giocatrici, fotomodelle per un giorno? «Non sono certo abituato a vederle come sul calendario, ora mi viene da sorridere quando parlo loro - rivela il mister Giovanni Piccardo - tuttavia non potevo che sostenere da subito l'idea perché credo sia importante dare un'immagine diversa del calcio femminile dove si lavora duro, come tante squadre maschili, e ci si tassa per andare avanti. Così, anche grazie agli sponsor, potremo acquistare molti giocattoli da dare alla Cresc.i Onlus come regalo di Natale per i bambini ricoverati nel Reparto di Pediatria e Neonatologia e in regime di day hospital - conclude Piccardo - spero che a donarli ai bimbi siano le stesse ragazze. Io, da buon mister, non posso che ringraziarle per l'impegno».


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