Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.11:51

Abusi edilizi, ventitré indagati

20 novembre 2008
  | DARIO FRECCERO

Presunte irregolarità nella costruzione di ville e nella torretta antincendio. La procura ha concluso le indagini notificando ventitrè avvisi. Nei guai sono finiti funzionari comunali, privati cittadini e progettisti

Uno dei cantieri sequestrati

Abuso d’ufficio (i funzionari comunali), falsità ideologica (i tecnici progettisti), abusi edilizi e persino lottizzazione abusiva per la torretta antincendio. Sono le imputazioni che la Procura contesta a 23 persone indagate per le presunte irregolarità del Prg albissolese che negli ultimi 18 mesi è stato oggetto di una minuziosa indagine. Le sospette irregolarità riguardano le pratiche edilizie legate alle costruzioni di alcune ville e della torretta blu nata come presidio pubblico antincendio ma di fatto concepita come particolarissimo alloggio privato (da qui il sequestro e l’accusa di lottizzazione). L’avviso 415 bis della chiusura indagini è stato notificato agli indagati e ai rispettivi legali e a parte alcuni personaggi di cui già si sapeva (i loro nomi erano emersi al momento del sequestro dei primi cantieri) sono stati raggiunti privati cittadini e tecnici molto noti e stimati. Gli inquirenti gli contestano varie irregolarità: irregolari erano infatti i progetti presentati e soprattutto irregolari sono stati i via libera che il Comune ha dato spesso ignorando il Prg (sono state per esempio autorizzate costruzioni su aree verdi e persino su aree a rischio frane). Per questo due funzionari del Comune risponderanno di abuso d’ufficio, mentre non risultano amministratori coinvolti.

Nel lungo e complesso capo d’imputazione che l’allora procuratore capo Vincenzo Scolastico e il sostituto Chiara Maria Paolucci hanno compilato c’è tra l’altro un mix di reati provenienti da due inchieste: quella sulle ville della collina dei Bruciati e l’altra sulle torrette antincendio. Visto che il Prg era lo stesso, e le vicende simili, tutto è confluito in un’unica maxi inchiesta dai risvolti imprevedibili. «In primis ritengo che per ora sia prematuro entrare nel merito dell’indagine, e ovviamente degli indagati, visto che gli atti sono ancora secretati - dice l’avvocato Fausto Mazzitelli che assiste vari indagati e ha seguito l’inchiesta dall’inizio - poi dalla lettura dell’imputazione non ho trovato alcuni dei nomi degli indagati e quindi non capisco di preciso cosa gli venga contestato». All’individuazione dei reati e delle responsabilità la Procura è arrivata con un lavoro certosino e avvalendosi della consulenza di due Ctu nominati per sviscerare il Prg albissolese e capire cos’è accaduto dietro ogni pratica. È così che si è scoperto che su diversi terreni non edificabili (una dozzina in tutto le concessioni edilizie nel mirino) sono state autorizzate costruzioni come se ci fosse un’indice sfruttabile e omettendo di chiedere le necessarie autorizzazioni ad altri enti.

L’avviso di fine indagini ha raggiunto la dirigente dell’ufficio tecnico Laura Pasero e la geometra comunale Sonia Prato. Gli altri ventuno sono Paolo Badano, Agostino Berta, Adriano Bocca, Guido Carieri, Roderico Cavallo, Silvia Dagna, Antonio Di Rosa, Gabriella Farrauto, Alessandro Farrauto, Cristian Mezzera, Donatella Milanta, Roberto Milanta, Nicoletta Negro, Fulvio Pastorino, Giuseppe Siri, Gudrum Reichardt, Loredana Ruggieri, Alberta Torcello, Maria Pia Torcello, Anna Maria Viglizzo e Franco Zavattaro.

Qualcuno che era già a conoscenza dell’indagine aveva già nominato un legale di fiducia e ha già concordato la propria strategia: se farsi interrogare o depositare una memoria con la propria posizione e attendere gli sviluppi del procedimento. Ad altri che il proprio coinvolgimento lo sospettavano ma senza averne ancora la certezza il tribunale ha per ora nominato difensori d’ufficio che verosimilmente verranno presto sostituiti. Questione di giorni, comunque, e in Procura inizieranno gli interrogatori e allora si capirà se i politici e gli amministratori albissolesi che finora si sono sempre chiamati fuori dall’inchiesta («noi dettiamo l’indirizzo politico delle scelte, le concessioni edilizie però le rilasciano i tecnici del Comune») davvero non sapevano nulla di ciò che accadeva.


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Commenti inseriti 5 — pagina 1 di 1

21/11/2008 10:02 enzo, italia.

Questi 23 pesci piccoli saranno scagionati.
Non verranno fuori i nomi dei veri responsabili.
Come al solito nessuno pagherà e gli immobili,in attesa di essere abbattuti,(mai), rimarranno in affido e godimento a coloro che hanno commesso gli abusi edlili.
Tutto secondo regole collaudate.

20/11/2008 19:43 livia, savona.

sono contenta x ***.che paghino.sono incasinati e intrallazzati fino al midollo.ma anche la bonanima del *** era della stessa pasta.GLI STA BENE!!!!!

20/11/2008 17:22 Enzo, Savona.

23 e più persone *** e nessuno pagherà

20/11/2008 14:42 massimo Repetto

ma vaaa?? La torretta antincendio con dentro gli appartamenti? non se n'era accorto nessuno! cucu'!

20/11/2008 11:30 drea, crevari.

Ho letto l'articolo degli abusi edilizi, non è cambiato nulla si si va sempre peggio. Bisogna fare delle ordinanze e farli abbattere, così si dà delle lezioni a questi furbetti.Ma queste sono solo parole, perchè tutto restera come prima.


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