Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.10:22

Poca sperimentazione, il vaccino sotto accusa

19 ottobre 2009
  | STEFANIA MORDEGLIA

Fra i medici di base prevale lo scetticismo: è stato testato troppo in fretta, potrebbe causare sindromi neurologiche

«Il vaccino contro l’influenza suina non è stato sperimentato a sufficienza. Potrebbe avere gravi effetti collaterali. Ho sempre creduto nei vaccini sperimentati bene, non in quelli creati in fretta. Non a caso sto facendo una grossa campagna in difesa della vaccinazione antinfluenzale ai miei pazienti (ho vaccinato anche il sindaco e diversi assessori e consiglieri comunali), ma non certo a favore di questa. Io per primo non mi vaccinerò». Renato Giusto è un medico di base conosciutissimo a Savona. Ex presidente dell’Ordine dei medici, è attualmente segretario provinciale dello Smi (Sindacato medici italiani). È inoltre il fondatore dell’Ambulatorio dei codici bianchi e, il 1° ottobre, ha inaugurato l’Ambulatorio territoriale integrato in piazza del Popolo 7. Mentre all’Asl sta per partire la campagna di vaccinazione contro la temutissima influenza A/H1N1 e si intensifica il bombardamento di raccomandazioni per cercare di tenere alla larga il virus, dal dottor Giusto e da altri medici di Savona e provincia arriva l’altolà: la vaccinazione non va presa alla leggera. Chi vuole farla deve prima valutare attentamente insieme al proprio medico il rapporto rischi-benefici.

Il dottor Giusto spiega ancora come stanno le cose: «Il 23 di questo mese a Genova e il 26 a Savona ci saranno riunioni scientifiche con i responsabili degli Uffici di igiene e con cattedratici. Saremo informati più chiaramente su quali sono i pro e i contro del vaccino. A quel punto potremo anche cambiare idea, ma al momento molti di noi medici siamo scettici. Dagli studi attuali risulta che uno degli effetti collaterali del vaccino può essere addirittura una grave sindrome neurologica, la sindrome di Guillame Barré, che si manifesta con paralisi progressiva agli arti».

Sulla stessa linea è un altro medico di base savonese, Paolo Rossi: «Solitamente i vaccini influenzali sono varianti di quelli già testati negli anni - afferma -. Invece questo è stato sperimentato per due mesi al massimo, perché c’era fretta. Lo consiglio solo a chi ha grossi problemi bronchiali. Molte delle persone che hanno avuto problemi seri erano già fortemente debilitate in partenza. Ma c’è anche chi ha avuto l’influenza e non se n’è neppure accorto. Uno degli effetti collaterali possibili è la nevrassite da vaccino, che provoca un deficit motorio solitamente temporaneo». «Io non mi vaccinerò - conclude - sia perché gli studi sono scarsi sia perché il virus non mi sembra così virulento, ha perso l’aggressività che aveva all’inizio in Messico». Come Giusto e Rossi diversi altri medici di base della provincia che abbiamo interpellato dicono no al vaccino. Le motivazioni sono analoghe: non è stato sufficientemente testato, non sappiamo da dove arrivi la materia prima, non è così devastante come si temeva. L’unico medico meno scettico nei confronti del vaccino è Mauro Barlocco: «Occorre essere attendista - dichiara - e seguire le indicazioni ricevute. Credo che mi vaccinerò».

Ma come bisogna comportarsi con i bambini? Fulvia Gatto, pediatra di Albisola, fa chiarezza: «Bisogna fare un bilancio fra rischi e benefici. In base alle indicazioni del ministero della Salute, la vaccinazione è raccomandata ai bambini che hanno già alcune patologie (malattie respiratorie, cardiopatie, diabete, obesità grave). Inoltre suggerisco di fare la vaccinazione ai bambini che hanno un fratellino piccolo a casa e a quelli che sono in contatto con parenti con patologie gravi». Chi ha a casa nonni anziani deve vaccinarsi? «No. Infatti il vaccino non è consigliato a chi ha più di 65 anni (esattamente il contrario di quanto avviene con i vaccini antinfluenzali classici). Sembra infatti che gli anziani abbiano più anticorpi perché l’influenza suina ha analogie con l’asiatica degli anni ’50-’60».

L’ASL E IL MINISTERO. Allo scetticismo di molti medici di base l’Asl 2 replica mettendo a punto la campagna vaccini e attenendosi scrupolosamente alle disposizioni del ministero della Salute. Come informa Maria Paola Briata, responsabile della struttura complessa di Igiene e Sanità pubblica, «a Savona sono arrivate le prime duemila dosi di vaccino, che non possiamo però ancora utilizzare perché non abbiamo tutta la documentazione ministeriale necessaria».

La dottoressa indica quindi, in ordine di priorità, a chi saranno offerti i vaccini, in base alla nota del ministero della Salute: al primo posto c’è il personale sanitario e socio-sanitario, al secondo il personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile, seguito dai vigili del fuoco e dal personale delle Forze Armate.

Ci sono quindi il personale che assicura i servizi pubblici essenziali, i donatori di sangue periodici, le donne al secondo e al terzo trimestre di gravidanza e quelle che hanno partorito da meno di sei mesi, i portatori di almeno una delle condizioni di rischio (in base all’ordinanza dell’11 settembre 2009), i bambini con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine e quelli con più di sei mesi che frequentano l’asilo nido, i minori che vivono in comunità o istituzionalizzati le persone di età compresa tra più di sei mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzativa dall’Emea, le persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.

Ma perché la vaccinazione è consigliata a tutti i medici? La dottoressa Maria Paola Briata fa una battuta: «C’è la preoccupazione che l’influenza possa colpire il personale sanitario - dice -. E se il medico si ammala chi cura la gente? Il cuoco?». Come giudica i medici contrari a vaccinarsi? «L’offerta viene fatta per consentire di poter scegliere, ma se uno non vuole vaccinarsi è libero di farlo». Anche Paola Pregliasco, direttore del dipartimento Materno-Infantile, invita tutti ad «attenersi scrupolosamente alle indicazioni ministeriali» e consiglia il vaccino ai bambini che hanno particolari patologie.


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Commenti inseriti 3 — pagina 1 di 1

21/10/2009 12:07 harleysta

ad esempio: come mei in germania il vaccino per la popolazione è pieno di adiuvanti (MS59 e MF59) mentre la partita destinata ai membri del governo no, insomma è "light" e esente da queste sostanze, pare nocive? ricordiamo i tedeschi per le loro sperimentazioni durante la 2° guerra... - di tedesco non voglio l'auto e manco il cane!!!

20/10/2009 16:56 Sabuino, Savona.

Qualche giorno or sono, il Sottosegretario alla Salute ebbe a dire che "i danni collaterali del vaccino anti influenza A, probabilmente saranno superiori ai guai causati dal prendersi la suddetta malattia"!
Naturalmente, credo che sia stato "richiamato" all'ordine, perché non si è più ripetuto in questi termini.
Mi risulta poi che l maggior parte dei medici NON VACCINA i propri familiari, bambini e nonni compresi!
E' vergognoso che per vendere i vaccini e far guadagnare le case farmaceutiche si giochi sulla salute della gente!

20/10/2009 16:29 rivalevante, Riva Trigoso.

Per essere aggiornati sulla realtà dell'influenza A/H1N1 è sufficiente visitare The Lancet, che offre un aggiornamento di alta qualità. Sarebbero eliminate tutte le pseudo-informazioni sul tema e verrebbe eliminato un allarmismo nocivo ... soprattutto al buon senso.


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