Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.12:17

Le 700 donne di Fantantonio

13 novembre 2008

Cassano

Da quel gol contro l’Inter, il 18 dicembre 1999, che gli ha cambiato la vita, agli allenatori, passando per le donne, la scuola e, soprattutto, il pallone. Antonio Cassano si racconta in un’autobiografia compilata con il giornalista di Sky Pierluigi Pardo, dal titolo «Dico tutto», in uscita il 19 novembre e di cui ieri il quotidiano «Libero» ha pubblicato alcuni stralci. «Se quel Bari-Inter non ci fosse stato, sarei diventato un rapinatore, o uno scippatore, comunque un delinquente - ammette Cassano - Molte persone che conosco sono state arruolate dai clan. Quella partita e il mio talento mi hanno portato via dalla prospettiva di una vita di merda». Anche perché, di lavorare, non voleva proprio saperne. «Ero povero, ma tengo a precisare che nella mia vita non ho mai lavorato - racconta - Anche perché non so fare nulla». «A oggi mi sono fatto 17 anni da disgraziato e 9 da miliardario - un altro passaggio peraltro ribadito più volte anche in passato - Me ne mancano ancora 8, prima di pareggiare».

Antò è innamorato di Bari Vecchia, soprattutto di piazza Ferrarese, la sua casa. «Giocavo tra le bancarelle, tutti mi volevano in squadra con loro e scommettevano 10, 15 o 20 mila lire sulla squadra dove giocavo io. Io mica ero trimone, mica ero scemo: volevo il grano io, dovevano darmi la percentuale». E lì, tra le bancarelle, non si scherzava: «Spesso c’erano spari, macchine della polizia, ambulanze». In compenso, il piccolo Antonio era un fenomeno nello scherzare a cuola: «Avevo due in tutte le materie. Un risultato straordinario, ottenuto grazie a un impegno costante (...) Sono stato bocciato sei volte, tra elementari e medie».

Cambia il capitolo, arrivano le donne. «Ne ho avuto tra 600 e 700». Ma Cassano distingue. Storie importanti, poche: «Ho avuto quattro fidanzate in undici anni, sono poche. In compenso ho avuto qualche altra avventura. Diciamo tra 600 e 700 donne, una ventina delle quali appartengono al mondo dello spettacolo. Spesso ho giocato grandi partite dopo aver fatto sesso. Andatevi a vedere Roma-Juve 4-0. Avevo fatto le sei la domenica mattina, con una delle tante amiche che avevo in quel periodo. A Madrid era ancora più facile, perché eravamo in albergo, tutti sullo stesso piano, così sopra e sotto potevi invitare chi volevi e raggiungerla nel cuore della notte. Avevo un cameriere amico. Il suo compito era portarmi 3 o 4 cornetti dopo... Sesso più cibo, la notte perfetta».

Quindi, gli allenatori, argomento delicatissimo. «Fascetti è l’unico allenatore con cui non ho mai scazzato. Gentile lo detestavo». A Spalletti, che abbassava la musica in palestra, disse: «Mica stai allenando quelle schiappe che avevi all’Udinese, questa è mica casa tua, è casa mia». Poi, con Capello: «A Tarragona mi fa scaldare per tutto il secondo tempo con Ronaldo. Nello spogliatoio gli dico “sei un uomo di m...., sei più falso dei soldi del Monopoli”». E ancora, su Del Neri: «Non si capiva un c.... di quello che diceva ed è un po’ ambiguo, mi diceva che mi voleva bene ma poi non era vero».

Anche i compagni di squadra hanno la loro parte di gloria. Di Batistuta ha detto che «aveva la puzza sotto il naso. Era argentino, sì ma dei Parioli. Un giorno a Trigoria ero in fila al bar, arriva e mi passa davanti. Tutti e due dovevamo prendere il latte macchiato. Io allora mi metto un dito nel naso e glielo giro nel latte, come se il dito fosse un cucchiaino. “Adesso lo bevi tu”. E io, “Certo”. Mica l’avevo messo nel naso, avevo solo fatto finta, e poi era tutta roba mia».

Mentre la rottura con Francesco Totti, ora ricomposta, sarebbe cominciata dopo che i due erano stati ospiti di Maria De Filippi e il capitano della Roma si sarebbe preso l’80% del compenso, contrariamente agli accordi pattuiti. «Io e Francesco eravamo due single con una filosofia semplice: prendiamo tutto e basta. Non ho mai fatto cilecca. In quei mesi penso che la strage che abbiamo fatto insieme sia stata pazzesca. Nessuna coppia di amici al mondo ha fatto questo. Poi lui si è fidanzato e ho lasciato il testimone all’allievo... Ma nel momento di difficoltà lui non ha fatto nulla per difendermi. Anzi, la sua spintarella per buttarmi giù dalla torre l’ha data».


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Commenti inseriti 109 — pagina 1 di 12

15/11/2008 00:34 Alessandro

Quante volte e' stato bocciato? Ah, ecco.!

14/11/2008 23:28 valentina, bologna.

tranquilli ragazzi quello che scrive l'adone di cassano lo fanno quasin tutti i calciatori din serie A non bisogna essere belli o bravi a giocare a calcio basta infilarsi 1 maglia alla domenica e le donne ti suonano il campanello.Che tristezza appartenere a questa categoria e ancora più tristi chi presta attenzione a queste stupidaggini

14/11/2008 22:35 lukka, ge.

@ Kash: L'ultima frase dilla sottovoce che qui è pieno di frati francescani che se avessero un quinto dello stipendio di Cassano lo donerebbero ai poveri...mica andrebbero in giro a fare quello che si dice facciano i ricci, figuriamoci

14/11/2008 20:25 Davide, Genova è solo Blucerchiata.

Oh, dite che Cassano è brutto ma avete mai provato a guardare in faccia Milito?? :D ?

14/11/2008 20:10 kash, genova.

x gian....
se tutte le donne sono come ***,tutto è piu facile!


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