Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.12:17

Cassano-Lippi, diplomazie
al lavoro per la Nazionale

29 dicembre 2008
  | CLAUDIO MANGINI

Botta, risposta, controbotta e controrisposta. E se il 2009 fosse l’anno del l’esordio di Antonio Cassano nel Lippi-bis, ennesimo ritorno in Nazionale di un giocatore che con l’azzurro ha un rapporto non facile, spesso invocato, altrettante volte dimenticato? Non impossibile, nemmeno troppo difficile. Soprattutto, una questione d’intendersi.

Le grandi manovre - di diplomazia o, forse più semplicemente, di traduzione delle reciproche intenzioni - è avviato. Cassano e l’azzurro, una specie di estenuante partita a rimpiattino, un po’ come, prima di lui, era toccato a due illustri predecessori in blucerchiato (Roberto Mancini) e in giallorosso (Roberto Pruzzo). Eppure, proprio nel momento dell’ennesimo arretramento (Cassano e l’Italia «Capitolo chiuso» ha titolato la Gazzetta dello Sport il 19 dicembre), il Peter Pan maturato nella Sampdoria potrebbe ritrovare la maglia azzurra indossata l’ultima volta il 22 giugno all’Ernest Happel Stadion di Vienna: 74’ poi il cambio a Di Natale e l’epilogo ai rigori: 4-2 per gli iberici tornati Furie Rosse.

Di Natale - guardo un po’ - sbaglia, Fabregas no. Adios Italia. Per il numero 18, lo stesso destino toccato a Donadoni. Ma non è detto. Perché, se il dialogo, finora è stato difficile e pieno d’incomprensioni, gli interessi dei dirimpettai sembrano convergere. L’interrogativo di un componente dello staff azzurro, che ovviamente vuole restare anonimo, è tutt’altro che retorico. Concreto e pragmatico, semmai: «Ma Lippi non è mica fesso a non convocare Cassano? No. Non siamo né fessi né autolesionisti. Lippi non ha chiuso la porta in faccia a nessuno. Però...». Però? «Però ci sono delle valutazioni da fare.

E, intanto, il giocatore non è ancora tornato sui livelli di rendimento dell’anno scorso. Poi, da parte di chi vuole veramente una cosa, ci si aspetta disponibilità. Invece...». Invece? «Invece, mi pare che siano state poste delle condizioni. Il ruolo, il posto in squadra. Io faccio una domanda, ma la risposta la conosco da solo: se un giocatore viene chiamato dall’Inter o, che so?, dalla Juventus dice che ci va se gioca, e se gioca vuol giocare in un certo ruolo?».

Insomma, la porta non è chiusa. Lippi ha aperto la porta al rientro di Cassano, Cassano ha messo i puntini sulle “i”. La porta potrebbe anche richiudersi, ma non è così. È, appunto, una questione di dialogo e di capire i reciproci messaggi. Partendo da lontano, per chiarire. Anzi, partendo dall’inizio.

Perché Cassano, nel Lippi 1, premondiale, un posto l’aveva trovato. Poi, la crisi, la rottura con la Roma, il Real per provare a risorgere. E nel momento difficile una battuta del ct: «La mia non è una scelta dettata da motivazioni pedagogiche. Il fatto è che oggi Cassano non mi sembra pronto, mi auguro che ritrovi presto la condizione fisica e psicologica. Ma non preoccupatevi: nei prossimi anni Cassano si stuferà di rispondere alle convocazioni azzurre. Profezia ancora da avverarsi. Perché, da quelle parole datate maggio 2006 a oggi, c’è un Mondiale senza Cassano e un Europeo, griffato Donadoni, con un Cassano in quantita limitate. Quindi, via al Lippi bis. Con premessa: il ct intende la Nazionale come una squadra, il gruppo è fondamentale come il rispetto delle regole, in campo nessuno può sottrarsi agli impegni del collettivo. Regolette su cui il talento barese rinato a Genova deve meditare.

Non tanto per quanto riguarda gli aspetti comportamentali quanto per quelli tecnico-tattici: la Samp gioca molto per lui, lui un po’ meno per la squadra. Detto questo,via al botta e risposta, tutto molto recente.

Parte Cassano, 8 dicembre, con un’intervista a SkySport 24: «Non so il motivo per cui Lippi non mi chiama, ma sento puzza di bruciato. Ho paura di non vestire più la maglia azzurra fino a che ci sarà lui come selezionatore. È vero che ho sbagliato ma sono pronto a giocarmi le mie possibilità senza pretese. Chiedo solo un’opportunità». «Certo - ecco la prima frase di Cassano non gradita nel clan azzurro - che se devo essere chiamato per fare il centrocampista, però è meglio di no». Replica, una settimana dopo. «Fa male a essere pessimista - dice il ct - e non deve pensare che, finché ci sarò io, non potrà arrivare alla maglia azzurra».

E controreplica dopo la vittoria contro il Siviglia in Coppa. «La Nazionale è un capitolo particolare - dice Fantantonio -. Sto giocando bene e sono a disposizione. Se il ct mi chiama, bene. Altrimenti, sto qui con la mia gente». Che non è una chiusura. È solo aggiungere orgoglio alla propria disponibilità.

È il momento di tirare somme. Le ultime convocazioni di Lippi hanno portato in Nazionale cinque-sei uomini: Toni e Gilardino come punte centrali, poi Di Natale, Giuseppe Rossi e Pepe o Quagliarella. Intoccabili i primi tre ed, eventualmente, Amauri, la partita, per Cassano, è con gli altri azzurri più Del Piero vicinissimo al rientro in Nazionale, Totti (bocciato da Lippi, ma tenuto in gioco da Abete) e il catanese Mascara.

Che al ct piace, eccome. Cassano - 15 gol, molti assist e un rendimento elevatissimo nel suo 2008 sampdoriano, può giocarsela con tutti. E un ulteriore messaggio arriva da Giancarlo Abete. Una tirata d’orecchi che è anche un invito a non mollare «Chi ama la maglia della Nazionale - dice il presidente federale - non deve arrendersi, ma continuare a dare il massimo come fanno dei giocatori che a 34 anni sono un esempio. Parlo di Del Piero, per intenderci. Se si ama la maglia della Nazionale, se si ha fiducia nei propri mezzi, bisogna lavorare per conquistare un risultato.

E alla vigilia, di Natale si sbilancia pure Fabio Cannavaro, che vota Cassano. Chiude Beppe Marotta, nei panni di Grande decodificatore di tutti i malintesi: «Io so che Cassano tiene alla Nazionale,a ma nessuno vuole una cosa per forza. Antonio, da quando è alla Sampdoria, ha dimostrato di essere maturato, oltre al suo valore che già tutti conoscevano. È un giocatore che garantisce rendimento e anche i comportamenti giusti in un gruppo. Io credo che gli interessi suoi e della Nazionale possano collimare».


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Commenti inseriti 13 — pagina 1 di 2

30/12/2008 14:55 Enrico, Genova.

Davide, lo so che il mercato si 'apre' il 7 gennaio ma ovviamente evenuali trattative sarebbero gia' in corso...l'articolo su Cassano/Lippi e' da intendere come 'non avevamo altro da scrivere e una mezza pagina sulla Samp la facciamo ogni giorno'.
Il mio timore (spero ingiustificato) e' che non si rimedi ad una sessione estiva palesemente sbagliata, e non si deve certo aspettare il 7 per incominciare.
e

30/12/2008 13:29 Tovalieri, Genova.

Non concordo per nulla con questa frase letta nell'articolo:

""la Samp gioca molto per lui, lui un po’ meno per la squadra.""

visto che Cassano è un calciatore per nulla egoista, cercando sempre di mettere i compagni liberi davanti alla porta, e col pallone tra i piedi. Anche quando è stato a lungo l'unico attaccante in formazione, ha seguito questo trend.

30/12/2008 13:07 Davide, Genova è solo Blucerchiata.

X Enrico: il mercato si apre il 7 di gennaio..!

30/12/2008 13:06 Davide, Genova è solo Blucerchiata.

Solito articolo su Cassano in nazionale..! Chissà cosa pensa Antonio di questa "diplomazia di Lippi"..glielo si è chiesto?

30/12/2008 12:46 Alex, Zena.

Ma in redazione state già brindando?


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